Polpette di cavolfiore

‘Puippietti ri vrocculi’ Polpette di cavolfiore

In questi primi giorni dell’anno mi trovo per qualche settimana in Sicilia e passeggiando per le strade di Bagheria quasi tutte l’esposizioni di verdura dei fruttivendoli (da queste parti i fruttivendoli fanno un’esposizione esterna della mercanzia in vendita) trabboccano di splenditi cavolfiori, in siciliano ‘vrocculi’, ortaggio tanto amato e cucinato in moltissimi modi.
Oggi, vi presento un ricetta  che esalta in modo particolare il sapore di questo ortaggio. Le polpette di cavolfiore o come si dice in sicilia  i ‘Puippietti ri vrocculi’ . Ovviamente come sempre è una ricetta siciliana usata da mia sorella che oltre ad ospitarmi mi delizia con tantissime squisite ricette. Questa e un’altra di pesce, di cui parlerò un’altro giorno, l’ho preparata (in collaborazione con mia sorella ‘ne approfitto’) apposta per poterla postare nel blog e farla conoscere ai tanti che, non hanno mai avuto la possibilità di assaggiare, pur nella sua semplicità, ‘si’ tanta prelibatezza.

Continua a leggere

Peperoni ripieni alla siciliana

Esistono infinite ricette atte alla preparazione dei peperoni ripieni, io vi descrivo come sempre, la ricetta che usava la mia mamma e poi mia sorella, con una piccola variante che, spero mia sorella mi perdoni.

Peperoni ripieni di casa mia

Ingredienti per 2 persone:
2 peperoni grandi;
70-80 g di mollica di pane;
4 cucchiai di e.v.o.;
40 g di parmigiano grattugiato;
¼ di cipolla bianca;
sale;
pepe;
10 gr. di capperi sott’aceto;
2-3 acciughe sott’olio. Continua a leggere

arancini di riso

Arancini di riso

L’arancìno (in siciliano arancìna o arancìnu) è una specialità della cucina siciliana. Si tratta di una palla di riso fritta, del diametro di 8-10 cm, farcita con ragù, mozzarella o scamorza e piselli. Il nome deriva dalla forma e dal colore tipici, che ricordano un’arancia.
Nella parte orientale dell’isola gli arancini possono anche avere una forma conica.
Nella parte occidentale dell’isola questa specialità è conosciuta con la denominazione al femminile: “arancina” e non “arancino”. Continua a leggere

penne con carciofi e piselli

Pasta con carciofi e piselli

Una ricetta il cui profumo e sapore rinvigorisce ogni volta i ricordi dei profumi e sapori di Sicilia.

Ingredienti per 4 persone:

4 carciofi belli e grossi ma teneri (non vecchi);
250 gr. di piselli (si possono usare quelli surgelati.)
1 cipolla;
1 noce di triplo concentrato di pomodoro;
prezzemolo tritato;
sale q.b.
Il succo di un limone per marinare i carciofi.

Preparazione:

Levare le brattee più dure ai carciofi tagliate la punta eliminando eventuale residuo di brattea dura, tagliateli a spicchi sottili 2-3 millimetri e metteteli in acqua e limone in modo che non si anneriscano. In un idoneo tegame mettete a imbiondire la cipolla sminuzzata, appena pronta aggiungete i carciofi e i piselli, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e aggiungete acqua fino a coprire a pelo. A metà cottura aggiungete una noce di triplo concentrato di pomodoro che si scioglierà col calore delle verdure. Continuate la cottura controllandola punzecchiando il cuore dei carciofi con la punta di una forchetta.

Continua a leggere

Melanzane imbottite

Melanzane imbottite alla siciliana

La Melanzana, originaria dell’India, viene introdotta dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne aggiunto il prefisso melo divenendo così melo-badingian, quindi melangian, da cui l’attuale nome. In altre regioni il prefisso fu petro, per cui si ebbe pedro-badingian dal quale si formerà petronciano o petonciano, altro sinonimo con il quale viene indicato quest’ortaggio. Il nome melanzana, in particolare, veniva interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile se non cotto.

Continua a leggere

Minestra con zucchina lagenaria

A pasta ca’ cucuzza longa (Minestra con zucchina Lagenaria)

La zucchina (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei frutti allungati, che, nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. Generalmente i frutti (zucchine) sono stretti (pochi cm di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro).
Fonte Wikipedia

Continua a leggere

Pasta chi tenerumi

A pasta chi tenerumi (Minestra con germogli di Zucchina Lagenaria)

La pianta della Zucchina Lagenaria produce innumerevoli germogli, alcuni con fiori maschi  e altri con fiori femmina. I germogli che producono i fiori maschi vengono raccolti per fare questa gustosa minestra. In questa ricetta non specificheremo le quantità, perché variano a seconda del gusto personale, se avete anche della zucchina (ovviamente lagenaria) la si puo’ aggiungere rende la minestra più dolce, comunque solitamente per fare una ricca minestra per 4 persone si usano:

Continua a leggere

Dolcetti ripieni di marmellata di zucchina lagenaria

Dolcetti ripieni con confettura di zucchina Lagenaria

In marzo avevo spiegato come fare una delicata confettura di zucchina Lagenaria, avevo anche precisato che con essa si potevano preparare squisitissimi dolcetti ripieni. Bene… la ricetta che pubblico oggi spiega appunto la preparazione di questi dolcetti. (Come quasi tutte le ricette di casa mia, anche questa è  di mia sorella Maria)

Ingredienti:

500 gr. di farina doppio zero;
2 uova;
150 gr, di zucchero;
1 bustina di lievito per dolci vanigliato;
150 ml di olio di arachidi o di mais;
la buccia di un limone grattugiata;
latte q.b. se occorre;
confettura di zucchina lagenaria.

Continua a leggere

Caponata di melanzane

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.

Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette “classiche” raccolte in tutta l’isola sono ben 37. (con questa 38, che differisce dalle altre perche’ in questa ricetta il sedano non viene fritto, ma bollito, per cui piu’ leggera).

Continua a leggere