Polpette di cavolfiore

‘Puippietti ri vrocculi’ Polpette di cavolfiore

In questi primi giorni dell’anno mi trovo per qualche settimana in Sicilia e passeggiando per le strade di Bagheria quasi tutte l’esposizioni di verdura dei fruttivendoli (da queste parti i fruttivendoli fanno un’esposizione esterna della mercanzia in vendita) trabboccano di splenditi cavolfiori, in siciliano ‘vrocculi’, ortaggio tanto amato e cucinato in moltissimi modi.
Oggi, vi presento un ricetta  che esalta in modo particolare il sapore di questo ortaggio. Le polpette di cavolfiore o come si dice in sicilia  i ‘Puippietti ri vrocculi’ . Ovviamente come sempre è una ricetta siciliana usata da mia sorella che oltre ad ospitarmi mi delizia con tantissime squisite ricette. Questa e un’altra di pesce, di cui parlerò un’altro giorno, l’ho preparata (in collaborazione con mia sorella ‘ne approfitto’) apposta per poterla postare nel blog e farla conoscere ai tanti che, non hanno mai avuto la possibilità di assaggiare, pur nella sua semplicità, ‘si’ tanta prelibatezza.

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Caponata di melanzane

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.

Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette “classiche” raccolte in tutta l’isola sono ben 37. (con questa 38, che differisce dalle altre perche’ in questa ricetta il sedano non viene fritto, ma bollito, per cui piu’ leggera).

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Carciofi a frittedda

Carciofi a frittedda

Questa ricetta Sicilianissima  (Sicilia occidentale) non ha riscontro altrove. Il nome “frittedda” puo’ essere che derivi dal  latino tardo frixùra(m)=padella, visto che per prepararla si usa una grande padella.

Ingredienti per 4-6 persone;
6-8 carciofi;
3 Kg. di fave fresche sgranate;
1 Kg. di piselli freschi sgranati;
1 cipolla;
60 ml. olio e.v.o.;
sale e pepe q.b.;
acqua;
4-5 foglie di menta.

Preparazione:
Pulite i carciofi levando le brattee piu’ dure e cimando la punta in modo da togliete la parte con le spine e tagliateli a spicchi non troppo sottili (6-7 spicchi) . In un grande padella fate soffriggere con 30 ml. di olio la cipolla tritata e unire i carciofi, aggiungere il restante olio e unire le fave e per ultimo i piselli.
Salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti aggiungendo, se occorre, acqua. A fine cottura aggiungete mezzo cucchiaio di aceto, un cucchiaino di zucchero e qualche foglia di menta.
Conservare in frigo la frittedda e servirla il giorno dopo.

Carciofi fritti

Carciofi fritti (Cacòcciuli fritti)

Documentazioni storiche, linguistiche e molecolari sembrano indicare che la domesticazione del carciofo (Cynara scolymus) dal suo progenitore selvatico (Cynara cardunculus) possa essere avvenuta in Sicilia, a partire dal I secolo circa.
La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di selvatico. A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci, e prende il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata da questi in carciofo.
Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466. Nella pittura rinascimentale italiana, il carciofo è rappresentato in diversi quadri: “L’ortolana” di Vincenzo Campi, “L’estate” e “Vertumnus” di Arcimboldo.
La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de’ Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo. Sarebbe stata costei che lo portò dall’Italia alla Francia quando si sposo’ con il re Enrico II di Francia. Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi.
Gli olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: abbiamo notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell’orto di Enrico VIII.

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Carciofi arrostiti

Carciofi arrostiti (cacòcciuli arrustuti)

Carciofi arrostiti a forno

I carciofi arrostiti  si fanno nelle scampagnate primaverili, solitamente nel periodo Pasquale e si arrostiscono direttamente sulla brace, l’odore che emano inebria tutta la campagna circostante. Ma sono talmente buoni, che anche se non andiamo in scampagnata,  perche’ magari il tempo (meteo) non c’e’ lo permette, possiamo fare lo stesso i carciofi arrostiti come si dice in sicilia i “cacòcciuli arrustuti” usando il forno, certo non come quelli arrostiti sopra la brace, ma buoni.

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Insalata di carciofi

Insalata di carciofi

Insalata di carciofi – (Cacòcciuli a “Nsalata”)

In Sicilia, esistono decine e decine di ricette con i carciofi, non per niente la regione ha un’altissima produzione: In Sicilia  mettiamo i carciofi un po’ dappertutto e non di meno facciamo appunto anche la sfiziosa insalata di carciofi.

Ingredienti per 4 persone:

3-4 carciofi;
3-4 coste di sedano;
3 bei limoni;
50 gr. di scaglie di pecorino;
20 ml. olio e.v.o.;
sale e pepe q.b. Continua a leggere