Peperoni ripieni alla siciliana

Esistono infinite ricette atte alla preparazione dei peperoni ripieni, io vi descrivo come sempre, la ricetta che usava la mia mamma e poi mia sorella, con una piccola variante che, spero mia sorella mi perdoni.

Peperoni ripieni di casa mia

Ingredienti per 2 persone:
2 peperoni grandi;
70-80 g di mollica di pane;
4 cucchiai di e.v.o.;
40 g di parmigiano grattugiato;
¼ di cipolla bianca;
sale;
pepe;
10 gr. di capperi sott’aceto;
2-3 acciughe sott’olio. Continua a leggere

arancini di riso

Arancini di riso

L’arancìno (in siciliano arancìna o arancìnu) è una specialità della cucina siciliana. Si tratta di una palla di riso fritta, del diametro di 8-10 cm, farcita con ragù, mozzarella o scamorza e piselli. Il nome deriva dalla forma e dal colore tipici, che ricordano un’arancia.
Nella parte orientale dell’isola gli arancini possono anche avere una forma conica.
Nella parte occidentale dell’isola questa specialità è conosciuta con la denominazione al femminile: “arancina” e non “arancino”. Continua a leggere

Caponata di melanzane

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.

Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette “classiche” raccolte in tutta l’isola sono ben 37. (con questa 38, che differisce dalle altre perche’ in questa ricetta il sedano non viene fritto, ma bollito, per cui piu’ leggera).

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Melanzane alla parmiciana

Melanzane alla Parmiciana (non Parmigiana)

La Melanzana, originaria dell’India, viene introdotta dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne aggiunto il prefisso melo divenendo così melo-badingian, quindi melangian, da cui l’attuale nome. In altre regioni il prefisso fu petro, per cui si ebbe pedro-badingian dal quale si formerà petronciano o petonciano, altro sinonimo con il quale viene indicato quest’ortaggio. Il nome melanzana, in particolare, veniva interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile se non cotto.

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Anelletti siciliani al forno

Anelletti siciliani a forno (pasta cu furnu)

Gli anelletti siciliani (purtroppo difficili da trovare al di fuori della Sicilia) sono gli ingredienti cardine di questa ricca ricetta siciliana di pasta al forno da giorno di festa, detta anche “timballo di anelletti” e in siciliano ” a pasta cu furnu” (pasta col forno). La ricetta  in forma di timballo nasce durante la dominazione araba del IX secolo, poi diffusasi in tutta la Sicilia in forme diverse.  Questa “Pasta a forno” assume per i siciliani una grande importanza per il fatto che e’ di facile trasporto. Infatti spesso in gita (scampagnata) fuori porta, non e’ difficile vedere gruppi di persone mangiare un timballo di anelletti preparato a casa e messo nella cesta del picnic, infatti, e’ un piatto unico per eccellenza, che nelle svariate ricette annovera tra i componenti: la pasta asciutta, la carne e le verdure. I componenti principali sono: il ragu’ di carne e  i piselli, ma in molte ricette a seconda della stagione si possono utilizzare ad esempio: melanzane, cubetti di salame o prosciutto, uovo sodo, primo sale e ancora altro, ovviamente queste varianti sono legate alle usanze dei luoghi. Io come sempre usero’ la ricetta appresa vedendola preparare a mia sorella e ancor prima a mia madre, solitamente nelle ricorrenze importanti, che risulta anche piu’ leggera . Io ho apportato  qualche leggera mia variante, spero non disapprovata da mia sorella.

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Panelle fritte

Pane e panelle

Pane e panelle ‘U pani chi panelle’

Il pane e panelle è uno dei più classici e antichi esempi del mangiare di strada dei Palermitani. A Palermo e nel suo hinterland, questo semplice e prelibato panino imbottito lo si trova facilmente, in ogni angolo di strada, nelle friggitorie (panellari).
Le panelle sono delle frittelle realizzate con farina di ceci. Si mangiano assieme ad un panino (che può essere la mafalda o la muffoletta , ma comunque pane bianco) è un formidabile pasto completo e, soprattutto, economico.

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Sfincione

Lo sfincione (sfinciuni in siciliano) è un prodotto tipico della gastronomia palermitana che si mangia per le festività Natalizie.

Al pari della sfincia di San Giuseppe, il nome si fa derivare dal latino spongia, “spugna” oppure dall’arabo “sfang” col quale si indica una frittella di pasta addolcita con il miele. Si tratta di una antica ricetta che vede come ingrediente cardine il pane pizza (morbido e lievitato, simile appunto ad una spugna) con sopra una salsa a base di  cipolla, sarde salate (o acciughe) mollica di pane  e pezzetti di formaggio tipico siciliano “primosale” (oppure  caciocavallo), del cacio-cavallo grattugiato (oppure grana)  e un po di salsa di pomodoro. Lo sfincione si può gustare solo a Palermo e nel suo hinterland presso alcune pizzerie, gastronomie e panifici.

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