Crema di melanzane

Crema di melanzane per crostini

Crema di melanzane per crostini, come la preparo io.

Stufi di preparare i crostini per qualche spuntino sfizioso con le solite salse? Con questa preparazione semplice e gustosa avrete una crema per crostini da offrire come antipasto o con gli aperitivi agli amici diversa dal solito.

Ingredienti:

1 melanzana;
1 cipollotto;
100 cl. di passata di pomodoro;
10 ml. di olio e.v.o.;
peperoncino q.b.;
sale q.b.;
un po’ di prezzemolo. Continua a leggere

Peperoncini piaccanti sott'oli

Crema piccante ai funghi porcini per crostini

A chi non piace un crostino con un po’ di piccante sopra? Il sud dell’italia porta la nomea di amare il piccante un po’ su tutte le portate. Ma, io penso, che un tocco di piccante nelle giuste dosi piace quasi a tutti! Per questo motivo ho preparato qualche tempo fa una ricette per confezionare del peperoncino sott’olio con cottura in modo da evitare al massimo il fenomeno del botulino. Oggi invece, vi presento una ricetta  gustosissima di crema piccante con peperoncini e funghi porcini per sfiziosissini spuntini.

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Peperoncini piccanti sott'olio

Peperoncini piccanti sott’olio

Il peperoncino piccante era usato come alimento fin da tempi antichissimi. Dalla testimonianza di reperti archeo-logici sappiamo che gia’ nel 5500 a.C. era conosciuto in Messico, presente in quelle zone come pianta coltivata, ed era la sola spezia usata dagli indiani del Perù e del Messico. In Europa il peperoncino giunse grazie a Cristoforo Colombo che lo porto’ dalle Americhe col suo secondo viaggio, nel 1493. Poiche’ Colombo sbarco’ in un’isola caraibica, molto probabilmente la specie da lui incontrata fu il Capsicum chinense, delle varietà Scotch Bonnet o Habanero, le più diffuse nelle isole.
Introdotto quindi in Europa dagli spagnoli, ebbe un immediato successo, ma i guadagni che la Spagna si aspettava dal commercio di tale frutto (come accadeva con altre spezie orientali) furono deludenti, poiche’ il peperoncino si acclimato’ benissimo nel vecchio continente, diffondendosi in tutte le regioni meridionali, in Africa ed in Asia, e venne cosi’ adottato come spezia anche da quella parte della popolazione che non poteva permettersi l’acquisto di cannella, noce moscata, ecc.
Il frutto venne chiamato peperone a causa della somiglianza nel gusto (sebbene non nell’aspetto), con il pepe, Piper in latino. Il nome con il quale era chiamato nel nuovo mondo in lingua nahuatl era chilli o xilli (leggi cìlli o scìlli), e tale e’ rimasto sostanzialmente nello spagnolo del Messico e dell’America Centrale (chile) e nella lingua inglese (chili) e pure in alcuni nomi di varieta’, come il chiltepin (C. annuum var. aviculare), derivato dal nauhatl chilitecpintl o peperoncino pulce, per le dimensioni e il gusto ferocemente piccante. Il chiltepin e’ ritenuto l’antenato di tutte le altre specie. Nei paesi del Sudamerica di lingua spagnola e portoghese, invece, viene comunemente chiamato ají, modernizzazione dell’antillano asci. La parola in lingua quechua per i peperoncini e’ uchu, come nel nome usato per il rocoto dagli Inca: rócot uchu, peperoncino spesso, polposo.
Secondo alcuni, il nome latino “Capsicum” deriva da “capsa“, che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto (una bacca) che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che “morde” la lingua quando si mangia.
(fonte Wikipedia)

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