penne con carciofi e piselli

Pasta con carciofi e piselli

Una ricetta il cui profumo e sapore rinvigorisce ogni volta i ricordi dei profumi e sapori di Sicilia.

Ingredienti per 4 persone:

4 carciofi belli e grossi ma teneri (non vecchi);
250 gr. di piselli (si possono usare quelli surgelati.)
1 cipolla;
1 noce di triplo concentrato di pomodoro;
prezzemolo tritato;
sale q.b.
Il succo di un limone per marinare i carciofi.

Preparazione:

Levare le brattee più dure ai carciofi tagliate la punta eliminando eventuale residuo di brattea dura, tagliateli a spicchi sottili 2-3 millimetri e metteteli in acqua e limone in modo che non si anneriscano. In un idoneo tegame mettete a imbiondire la cipolla sminuzzata, appena pronta aggiungete i carciofi e i piselli, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e aggiungete acqua fino a coprire a pelo. A metà cottura aggiungete una noce di triplo concentrato di pomodoro che si scioglierà col calore delle verdure. Continuate la cottura controllandola punzecchiando il cuore dei carciofi con la punta di una forchetta.

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Melanzane imbottite

Melanzane imbottite alla siciliana

La Melanzana, originaria dell’India, viene introdotta dagli Arabi all’inizio del IV secolo e quindi non ha un nome latino o greco. Gli Arabi chiamano la melanzana badingian e in Italia venne aggiunto il prefisso melo divenendo così melo-badingian, quindi melangian, da cui l’attuale nome. In altre regioni il prefisso fu petro, per cui si ebbe pedro-badingian dal quale si formerà petronciano o petonciano, altro sinonimo con il quale viene indicato quest’ortaggio. Il nome melanzana, in particolare, veniva interpretato anche come mela non sana, proprio perché non è commestibile se non cotto.

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Minestra con zucchina lagenaria

A pasta ca’ cucuzza longa (Minestra con zucchina Lagenaria)

La zucchina (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei frutti allungati, che, nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. Generalmente i frutti (zucchine) sono stretti (pochi cm di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro).
Fonte Wikipedia

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Pasta chi tenerumi

A pasta chi tenerumi (Minestra con germogli di Zucchina Lagenaria)

La pianta della Zucchina Lagenaria produce innumerevoli germogli, alcuni con fiori maschi  e altri con fiori femmina. I germogli che producono i fiori maschi vengono raccolti per fare questa gustosa minestra. In questa ricetta non specificheremo le quantità, perché variano a seconda del gusto personale, se avete anche della zucchina (ovviamente lagenaria) la si puo’ aggiungere rende la minestra più dolce, comunque solitamente per fare una ricca minestra per 4 persone si usano:

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Dolcetti ripieni di marmellata di zucchina lagenaria

Dolcetti ripieni con confettura di zucchina Lagenaria

In marzo avevo spiegato come fare una delicata confettura di zucchina Lagenaria, avevo anche precisato che con essa si potevano preparare squisitissimi dolcetti ripieni. Bene… la ricetta che pubblico oggi spiega appunto la preparazione di questi dolcetti. (Come quasi tutte le ricette di casa mia, anche questa è  di mia sorella Maria)

Ingredienti:

500 gr. di farina doppio zero;
2 uova;
150 gr, di zucchero;
1 bustina di lievito per dolci vanigliato;
150 ml di olio di arachidi o di mais;
la buccia di un limone grattugiata;
latte q.b. se occorre;
confettura di zucchina lagenaria.

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Caponata di melanzane

La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.

Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti: le ricette “classiche” raccolte in tutta l’isola sono ben 37. (con questa 38, che differisce dalle altre perche’ in questa ricetta il sedano non viene fritto, ma bollito, per cui piu’ leggera).

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Confettura di zucchina lagenaria

Confettura di Zucchina Lagenaria (Serpente di Sicilia o Zucca a clava)

Confettura di zucchina lagenaria.

Con questa semplicissima confettura, potrete ottenere dei squisitissimi dolcetti ripieni (di cui parleremo piu’ avanti) che stupiranno i Vostri amici. Non so spiegarvi la provenienza di questa ricetta, mia sorella l’ha avuta da una sua conoscente che a sua volta l’ha avuta da un’amica che la faceva in Canadà……. strano si vede che in canada  la zucchina lagenaria o serpente di sicilia è conosciuta più di quanto non sia conosciuta in Italia.

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Orecchiette con le cime di rapa

Orecchiette con le cime di rapa

Orecchiette con le cime di rapa alla pugliese.

Una famosissima e decantata ricetta pugliese. Questa di cui parlero’ io e’  tarantina, comunque credo che, differisca pochissimo dalle altre, preparate nelle diverse province pugliesi, l’importante è usare delle cime di rape fresche (qui al Nord è difficile trovare, solitamente si trovano le rape, ma, di cime ne hanno pochissime, mentre in puglia si riesce a trovare solo le cime) e ovviamente anche le orecchiette devono essere fresche e di provenienza pugliese.

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Petto di pollo o tacchino ai ferri

Petto di pollo o tacchino ai ferri alla palermitana

Per la verità non so se questa ricetta sia prettamente palermitana, bagherese o se viene preparata allo stesso modo in tutta la Sicilia, ma a casa della mia mamma, il petto di pollo o di tacchino, si e’ sempre cucinato cosi’. Preparare la carne bianca in questo modo e’ semplice, veloce e i bambini ne sono ghiottissimi, per cui, io spesso, quando possibile, la preferisco alla cotoletta fritta.

Ingredienti per 4 persone:
400-550 gr. di petto di pollo o di tacchino tagliato a fettine;
50 gr. di mollica di pane o pan grattato;
1 bel limone;
sale q.b.;
50 ml. di olio e.v.o.
Preparazione;
Mettete in un piatto l’olio e.v.o, un pizzico di sale e il succo di un limone e con un cucchiaio miscelate per bene tutto. Prendete le bistecche di carne bianca passatele su ambo i lati nella miscela di olio e  limone e poi nella mollica di pane battendole leggermente in modo da far bene incorporare la mollica. Passate sulla brace per qualche minuto (si cucinano subito) e se non vi è la disponibilità della brace le potete cucinare (quasi) allo stesso modo in una bistecchiera o padella antiaderente senza mettere olio. Servite calde. I vostri bambini (anche i grandi) vi rin-grazieranno per la  bontà della carne. (e NON e’ una frittura).

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Focaccia di mele

Focaccia di mele senza burro e senza latte

Qualche tempo fa, partecipando ad una fiera  in cui un amico (Albino T.) aveva in esposizione dei suoi oggetti, ho assaggiato (mangiato) una focaccia di mele da lui preparata, molto buona. Mi sono fatto dare la ricetta e con qualche piccola modifica, ve la propongo.

Nella focaccia di mele solitamente  si mette il burro e anche un po’ di latte se occorre ammorbire l’impasto, ma, alcune persone (io per esempio) col tempo diventano in-tolleranti alle proteine del latte. Ho fatto una focaccia di mele che fa a meno di tale proteina.

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